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Opportunità per il settore Cosmetico

Non c’è limite alla bellezza, soprattutto se è Made in Italy: anche dai momenti più sfidanti, come quello che stiamo vivendo oggi, nascono le opportunità più ambiziose. Infatti, se per il settore cosmetico il mercato nazionale è in stallo, quello internazionale è in fermento.

Questa è l’occasione ideale per rifare il look alla tua strategia d’impresa e prepararti a diffondere la bellezza che produci verso nuovi orizzonti: affidati ad un esperto di internazionalizzazione e inizia subito a vendere nel mercato estero!

Settore Cosmetico: numeri e tendenze

Il mercato del settore cosmetico non presenta un andamento continuo e costante, è piuttosto disomogeneo, anche se in crescita:

  • 2019 – primo semestre 2020: settore stabile nonostante lo scenario economico instabile con diminuzione della propensione al consumo
  • fine 2019: crescita del 2,3% (circa 1,2 milioni di euro) per il 2019 e prevista per il 2020 un’ulteriore crescita del 2,3%

Interessante da notare: c’è stata un’evoluzione della domanda verso prodotti naturali e una predilezione verso canali di distribuzione di nicchia. Questo connota una nuova tipologia di domanda di mercato e di sviluppo dei consumi che stanno nascendo anche in risposta ai rallentamenti della situazione economica attuale.

Attraverso un’Analisi di Fattibilità studiata sulla tua attività, sarai già in grado di orientare la strategia di export più indicata per la tua entrata nel mercato estero.

Ci sono diversi punti forza del settore che ne mantengono la competitività, anche durante questo periodo economico in cui si stanno affrontando diversi rallentamenti:

  • Investimenti nell’innovazione
  • Qualità di prodotti e servizi
  • Formazione del personale specializzato

Se il mercato interno è soggetto a una dinamicità scarsa, il vero traino del settore è rappresentato dalle esportazioni, che presentano nuances interessanti:

  • Sul fatturato totale del settore, le vendite all’estero incidono sulla crescita di 2,9% (circa 5.000 milioni di euro)
  • Crescita prevista per il 2021: +0,6%
  • Le categorie di settore trainanti sono il make-up e la profumeria alcolica, mentre i prodotti di igiene per il corpo e i prodotti per uomo hanno subìto una riduzione.

Qual è ora la situazione del mercato internazionale, in risposta alla crisi pandemica?

Il contesto attuale vede spinte protezionistiche e crisi degli scambi commerciali. Non il quadro più rassicurante che si desidererebbe, dunque. Eppure, lo stimolo giusto per trarne benefici esiste: stiamo parlando dei trattati preferenziali tra Paesi.

L’Unione Europea è la maggior utilizzatrice nel mondo: si registrano 42 accordi attivi con 73 Paesi,  di cui quelli di maggior spicco sono la Corea del Sud, il Canada e il Giappone. Questi accordi internazionali permettono alle attività di esportazione dei prodotti manifatturieri italiani di annullare i dazi e ridurre le barriere non tariffarie agli scambi.

Nell’ambito del settore cosmetico, l’impatto è decisamente favorevole: la crescita dell’export del settore è stata del +2,3%, con valore prossimo ai 460 miliardi.

In quest’ottica, la Ricerca di Partner Esteri impostata su misura per il tuo business da un esperto di internazionalizzazione è più che fondamentale per indirizzare la tua strategia export verso il tuo target audience.

Ma quali sono i Paesi più interessati all’export di prodotti cosmetici Made in Italy, e quale crescita registrano?

Stando ai dati di fine anno 2019, i primi 20 player contribuiscono ai 2/3 del totale export cosmetico italiano:

  • La Francia si riconferma primo player con oltre 510 milioni di euro, ma presenta un calo delle esportazioni del -3,7%
  • La Germania, gli Stati Uniti e il Regno Unito, che costituiscono il 30% dell’export cosmetico italiano, presentano valori in crescita, rispettivamente: +3,6%, +4,4% e +7,8%
  • La Cina arriva ad una curva di crescita rilevante: +40,1% (67,2 milioni di euro); la Corea del Sud cresce al +17% e 51,8 milioni di euro, mentre l’Arabia Saudita raggiunge la vetta del +49,2% e 40,2 milioni di euro.

La nuova frontiera per il make-up e beauty Made in Italy, però, si trova in un Paese il cui mercato di settore presenta una vitalità sempre più in crescita (spesa media annua di circa 40.000 euro e crescita annua prevista del 6,4%): è l’Arabia Saudita. La situazione che ad oggi emerge è quella di un mercato quasi del tutto inesplorato dalle aziende cosmetiche italiane: sono pochissimi i brand del nostro Paese promossi nei migliori negozi al dettaglio in Arabia Saudita. I top retailer Beauty e Make Up – come Landmark Group, Harvey Nichols e Zara – vendono soprattutto prodotti cosmetici francesi e americani.

A questo fatto, si aggiunge che Kiko, importante marchio internazionale italiano, non ha un distributore esclusivo per l’Arabia Saudita, gli ordini dagli Emirati Arabi Uniti o dal Qatar arrivano online dai singoli consumatori. Vuoi sapere i nomi dei principali distributori di prodotti cosmetici e di bellezza in Arabia Saudita a cui proporre una collaborazione? Eccoli: Radwa Trading Company, Al Mawarid Trading Company e Al Wataniya Company, solo per citarne alcuni!

Oltre alla prospettiva di un mercato florido, in crescita stabile e ancora poco presenziato dal tocco italiano, c’è un altro fattore che può stuzzicare il tuo interesse: le donne arabe non badano a spese quando si tratta di prodotti skincare, make-up hair e beauty routine, e sono consumatrici attente e selezionatrici. Cercano la qualità del prodotto; in particolare, si sta diffondendo la tendenza del cosmetico halal, ovvero prodotti senza origine animale suina, rispettosi quindi della religione islamica, e che incide anche nel rispetto più generale delle norme di etica e sostenibilità. Un prodotto ad alta percentuale green, insomma.

Quello di cui il settore cosmetico italiano al momento è carente e su cui ha bisogno di uno slancio più decisivo per entrare nel mercato arabo è una strategia di marketing aggressiva, che colpisca più canali possibili. L’Arabia Saudita non sta aspettando altro.

Questa è la grande sfida da cogliere ora: iniziamo a costruire il tuo percorso verso l’internazionalizzazione!

Qual è il primo passo per cominciare a sviluppare il mio progetto export?

Incomincia dalle basi per costruire un progetto export che sappia mettere in risalto i punti forza del tuo business. Proprio come un make up: in base ai punti forza del viso, cambiano le tonalità, la palette e la texture del cosmetico da usare per ottenere il risultato perfetto. Per questo è importante trovare il mix che sappia valorizzarti. 

Questo non vuol dire procedere a tentativi, tutt’altro: un approccio professionale si fonda su un’analisi di mercato specializzata sul tuo business, per carpirne i punti di forza da valorizzare e i punti critici e le minacce da prevenire. In altre parole, un’Analisi di Fattibilità studiata sulla tua attività.

Per questo, è più sicuro affidare lo sviluppo e la realizzazione del tuo progetto export ad un esperto di internazionalizzazione.

Hai già pensato di rivolgerti ad un Temporary Export Manager (TEM)?

Noi di Domo possiamo aiutarti nello sviluppo del TUO progetto export che ti guiderà per tutto il percorso verso l’internazionalizzazione della tua impresa, dalla Ricerca di Partner e Clienti, al Business Plan, fino all’Organizzazione e Assistenza a Fiere ed Eventi Internazionali, come stiamo già facendo per i nostri partner del settore cosmetico con cui collaboriamo.

A proposito, anche l’anno prossimo accompagneremo i nostri partner alla 53esima edizione del Cosmoprof Worldwide Bologna, che si terrà dal 18 al 22 marzo 2021!



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