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Opportunità per il settore Farmaceutico negli Stati Uniti

Dai momenti di crisi emergono sempre progetti ambiziosi e sfide da cogliere al volo. Una di queste arriva dagli USA: una grande richiesta di prodotti farmaceutici e nutraceutici. Questo è il momento giusto per far crescere il tuo fatturato e le tue vendite oltre i confini nazionali!

Se stavi già pensando di intraprendere la strada dell’internazionalizzazione, affidati ai nostri esperti e inizia subito a vendere nel mercato estero!

Settore Farmaceutico e Nutraceutico: numeri e tendenze

In Italia, la filiera farmaceutica ha un ruolo molto rilevante nel mercato dell’export e, all’interno del contesto pandemico attuale, nel 2021 rappresenterà uno dei settori trainanti del recupero del mercato nazionale.

Con l’emergenza Covid-19, è balzata agli occhi una svolta interessante all’interno del settore farmaceutico ad opera del mercato dei nutraceuti. Questo settore si piazza al secondo posto tra le categorie che contribuiscono alla crescita del settore farmaceutico in Italia, il primo mercato in Europa. I dati che fanno riferimento al 2019:

  • Valore nazionale: 3.6 miliardi di euro (+3,6% rispetto al 2018)
  • Fatturato industriale aumentato del 75%

Il mercato degli integratori ha visto una particolare tendenza in crescita, dovuta a un cambiamento nella presa di coscienza dei consumatori sul proprio stile di vita e nella ricerca più attenta alla qualità negli acquisti. In particolare, l’invecchiamento della popolazione e la situazione pandemica hanno posto un riflettore sull’importanza di mantenere un buono stato di salute e rafforzare il sistema immunitario.

Insieme ad una ritrovata e rinnovata attenzione verso tematiche quali il benessere e la salute, l’intero mercato (e anche lo stile di vita quotidiano dei consumatori) ha subito un cambiamento radicale, che sta portando ad una maggior ricerca sia di informazioni, sia di prodotti naturali e biologici; ne consegue una domanda di mercato maggiore, che accresce le vendite del settore. In America in particolare il fenomeno della crescita di vendite e fatturato nel settore nutraceutico è da associarsi anche ad altre variabili che riflettono il contesto prettamente americano: la tendenza demografica e la disponibilità di reddito.

La popolazione americana con età superiore ai 65 è aumentata del 3,6% annuo, raggiungendo i 55 milioni di persone nell’arco degli ultimi 5 anni. Nei prossimi cinque anni, si prevede un ulteriore incremento del tasso annuo a 2,9%, per arrivare fino ai 63, 4milioni di persone.

Infine, l’alta disponibilità di reddito fa prevedere un incremento dei prezzi dei prodotti e della spesa pro-capite. Ottimi auspici per una crescita consistente del fatturato totale del settore.

Attraverso un’Analisi di Fattibilità studiata sulla tua attività, sarai già in grado di orientare la strategia di export più indicata per la tua entrata nel mercato statunitense.

Il mercato statunitense: fotografia della situazione in USA

Gli Stati Uniti sono il maggiore mercato farmaceutico del mondo e uno dei più importanti per l’esportazione dei farmaci italiani. La dinamica del mercato americano ritrae un contesto maturo e stabile:

  • spesa pro capite elevata, che si riflette in:
    • alti livelli di consumo di medicinali
    • spiccata preferenza per prodotti innovativi di marca
  • crescita moderata e costante della domanda d’acquisto
  • tassi di crescita di export italiano nei primi mesi dell’anno in corso: +25,8% 

Qual è ora la situazione del mercato americano, in risposta alla crisi pandemica?

Gli ultimi 5 anni hanno visto una crescita forte della domanda di prodotti farmaceutici e la situazione pandemica attuale non ha influito in modo negativo sul settore.

Si prevede quindi una crescita ulteriore per il nostro export del 4,7% nel 2020 e un’accelerazione del +6,6% per il 2021.

Discorso simile per la categoria dei nutraceutici: gli integratori alimentari seguono di pari passo l’andamento dei prodotti farmacologici. Dai dati rilevati per il 2018, si rileva un aumento delle attività estere:

  • Export del settore: 735 milioni di euro (20,1% del fatturato) e con prospettive di crescita
  • Circa 2/3 delle aziende opera nei mercati esteri attraverso distributori e la partecipazione a fiere ed eventi
  • Gli Stati Uniti sono il secondo mercato più importante per l’export italiano del settore

In quest’ottica, la Ricerca di Partner Esteri impostata su misura per il tuo business da un esperto di internazionalizzazione è più che fondamentale per indirizzare la tua strategia export verso il tuo target audience.

Distribuzione e inserimento nel mercato dei prodotti farmaceutici

In un contesto demografico come quello americano, in cui l’invecchiamento della popolazione è in aumento, le famiglie, pur avendo l’assicurazione sanitaria, si appoggiano sempre più alle farmacie per trovare un rimedio alle diverse esigenze per mantenersi in salute. 

Per questo, negli Stati Uniti prende sempre più piede un nuovo scenario sanitario: le farmacie non ospedaliere, dette “community pharmacies”, che collaborano con aziende farmaceutiche, con grossisti e con altre farmacie. Possono essere indipendenti, oppure far parte di un’unica catena di riferimento.

Su tutto il territorio americano si contano 55.000 farmacie, di cui ben 39.000 appartengono ad una catena, che sembra essere la soluzione più in linea con la richiesta della popolazione.

In genere, le catene farmaceutiche hanno una specifica identità: a partire dalla condivisione dell’insegna, fino a magazzini e centri di distribuzione comuni, tutti i negozi seguono gli stessi precisi standard di gestione e sono quotate in borsa.

Una delle prime catene di pharmacy degli USA in termini di fatturato e di presenza sul territorio, la Walgreens, funziona come un vero e proprio supermercato: aperto 24 ore, non offre solo farmaci da banco e da acquistare sotto ricetta medica, ma ogni tipo di bene e di servizio di cui potresti avere bisogno. Nei suoi oltre 8.000 punti vendita disseminati in ogni angolo d’America puoi trovare shampoo e dentifricio, così come la Coca-Cola o, addirittura, prodotti completamente estranei alla linea farmaceutica tradizionale: sigarette, cibi congelati, junk food ecc

Il primo negozio Walgreens venne fondato a Chicago ben 117 anni fa; un brand storico dunque, che si trova comunque a dover fronteggiare dei competitors giovani, ma già molto forti sul mercato, come il Gruppo CVS Health. Si tratta di una catena pharmacy frutto di una lunga serie di acquisizioni di catene minori.

C’è anche chi cerca di diversificarsi, come la Cardinal Health – terza in classifica per fatturato – che ha rilevato una serie di linee produttive di ausili medici e materiali per sala operatoria dal gigante Medtronics, per un valore di 6,4 miliardi.

Qual è il primo passo per cominciare a sviluppare il mio progetto export?

Incomincia dalle basi per costruire un progetto export che calzi a pennello per il tuo business. Proprio come un paio di scarpe nuove: cambiando modello, potrebbe cambiare la tua taglia di riferimento. Bisogna trovare quindi la misura che ti calza alla perfezione.

Questo non vuol dire procedere a tentativi; al contrario: un approccio professionale si fonda su un’analisi di mercato specializzata sul tuo business, per carpirne i punti di forza da valorizzare e i punti critici e le minacce da prevenire. In altre parole, un’Analisi di Fattibilità studiata sulla tua attività.

Per questo, è più sicuro affidare lo sviluppo e la realizzazione del tuo progetto export a un esperto di internazionalizzazione.

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Noi di Domo possiamo aiutarti nello sviluppo del TUO progetto export che ti guiderà per tutto il percorso verso l’internazionalizzazione della tua impresa, dalla Ricerca di Partner e Clienti, al Business Plan, fino all’Organizzazione e Assistenza a Fiere ed Eventi Internazionali, come stiamo già facendo per i nostri partner del settore farmaceutico con cui collaboriamo.



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